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PROSSIMI APPUNTAMENTI


20 Febbraio 2011:  Preghiera a Maria

Quest’anno, l’atteso appuntamento con "Preghiera a Maria” si è tenuto domenica 20 febbraio, alle ore 20.30, presso il Santuario della Madonna delle Lacrime di Treviglio.
Com’è noto, la sacra rappresentazione, promossa dalla Comunità Pastorale e dal Centro Culturale “ Portaluppi”, ha il suo fulcro nella recita del Santo Rosario, intervallato da brevi, ma intense meditazioni, da suggestivi canti della tradizione e da brani classici del repertorio polifonico. Un evento, questo, che negli anni si è rivelato momento di luminosa bellezza, dove l’armonia del canto, congiunta a quella della musica è per i presenti occasione di vera elevazione.


In un recente discorso alla federazione internazionale dei “Pueri Cantores”, Benedetto XVI, dopo aver ricordato la frase di S.Agostino,”Cantare è espressione di gioia e di amore”, ha sottolineato che:- (…..) la bella musica è in grado di esprimere qualcosa del mistero dell’amore di Dio per noi e del nostro per Lui – e ha aggiunto:- Ricordate sempre che il vostro canto è un servizio. In primo luogo è un servizio a Dio, un modo di rendergli la lode che gli è dovuta. Ed è anche un servizio ai fratelli, per aiutarli a elevare il cuore e la mente al Signore in preghiera.-


Le parole del pontefice si possono considerare le linee guida dell’impegno del Coro S. Agostino di Bergamo che, per la seconda volta a Treviglio, è stato il protagonista di questa manifestazione. La corale conta quarantacinque elementi diretti dal maestro Remigio Cantamesse ed ha alle spalle una intensa e molto apprezzata attività liturgica e concertistica. Le loro esibizioni hanno infatti sempre riscosso notevole successo di critica e di pubblico, sia per la composizione del repertorio, sia per la sensibilità musicale espressa.
Il programma ha offerto quest’anno vari esempi di laudi, canti che sono espressione di fede vera e preziosa testimonianza di una vasta tradizione musicale legata al fenomeno delle confraternite. Sono stati proposti anche testi di Pierluigi da Palestrina che, com’è noto,nel XVI secolo scrisse il suo vasto corpus musicale a scopo prevalentemente liturgico. Tra i pezzi classici anche brani di Mozart e di Schubert


Numerosi hanno partecipato a questo evento che così bene si inserisce nello spirito della Novena: tempo vissuto per e con Maria da un popolo in preghiera che sa cogliere nel canto lo strumento per ridestare il proprio cuore.



Marzo 2011: Incontro con Walter Gatti 

Walter Gatti, lodigiano trapiantato a Padova, giornalista di musica e di multimedia, ha lavorato a «Il Sabato», «King» e con le testate di Class editori, oltre ad aver collaborato con «Panorama», RadioRai, «Vogue», «Sette» del «Corriere della Sera», «Il Blues».

 Si occupa di musica da sempre, adora il rock sudista, il gospel e il blues, suona con emotiva partecipazione una Telecaster del 1976.

È stato docente di scienza delle comunicazioni all’Università di Firenze, ha lavorato con Eros Ramazzotti, è tra i fondatori del Centro internazionale della Canzone d’autore dell’Università di Bologna (promosso da Davide Rondoni e Lucio Dalla). Ha pubblicato Help! Il grido del rock (Itaca 2008), Cosa sarà (Itaca 2009), Amazing Grace (Itaca 2010). 

Il suo blog musicale è www.risonanza.net. Scrive con continui tà anche per il quotidiano on line ilsussidiario.net. Ha lavorato con RadioRai e per RadioUno attualmente conduce la rubrica musicale Help! Il grido del rock.




Proiezione del film "Uomini di Dio"

Uomini di Dio, la potenza della fede

Il regista francese Xavier Beauvois ripercorre gli ultimi mesi di vita dei padri cistercensi assassinati negli anni 90 in Algeria

Lunedì 13 dicembre alle ore 21 al cinema Ariston multisala di viale Montegrappa, in collaborazione con il Centro Culturale “Portaluppi” e il cineclub”Fratelli Lumière”, si è tenuta la proiezione straordinaria, preceduta da presentazione, della pellicola “Uomini di Dio” di Xavier Beauvois. Un film bello e denso che si propone di far luce, per quanto possibile, sul rapimento e l'assassinio di alcuni confratelli trappisti a Thibirine, in Algeria.

Siamo negli anni 90. Un monastero in cima alle montagne del Maghreb è abitato da otto padri cistercensi di origine francese. La comunità che abita il villaggio ai loro piedi è di fede islamica, ma ciò non impedisce ai monaci di avere un rapporto di armonia e pacifica convivenza con loro e di aiutarli nella vita quotidiana come fa padre Luc, che in qualità di medico visita ogni giorno centinaia di pazienti, fornendo loro cure e medicinali gratuitamente.
Tutto cambia quando viene assassinato un gruppo di lavoratori stranieri: l'esercito algerino offre protezione armata ai monaci, che la rifiutano. L'atmosfera è tesa e culmina alla vigilia di Natale, quando irrompono nel convento alcuni fondamentalisti islamici che rivendicano il massacro e minacciano il priore Christian. I padri non sanno cosa fare, se andare via, o restare in quella che considerano la loro casa. Sono attanagliati da dubbi, crisi di fede, paura di morire e desiderio di rimanere. La situazione precipita quando padre Luc presta soccorso a un terrorista, evitandogli la morte. Da quel momento l'autorità algerina preme perché ritornino in Francia ma i monaci sono convinti di rimanere nel loro monastero, firmando di fatto la loro condanna a morte. In pochi probabilmente ricorderanno questa storia, anche perché per anni il governo algerino cercò di insabbiare l'assassinio dei frati e i nomi dei loro carnefici. I terroristi rivendicarono la strage, ma anni dopo il dubbio che sia stato lo stesso esercito algerino a volersi sbarazzare dei monaci è fortissimo.Il film però non si ferma alla mera ricostruzion


Concerto di Chopin


Il 22 ottobre 2010, il Centro Culturale ha proposto un concerto per pianoforte dedicato a Chopin in occasione dei duecento anni dalla sua nascita. L'evento, dal titolo "Chopin, l'intensità della nostalgia", si è tenuto con notevole successo di pubblico presso il teatro Filodrammatici di Treviglio, dove si sono esibiti: Giovanni Fornasieri ed Emanuela Piemonti. Il primo ha fornito ai presenti gli elementi basilari per riconoscere la grandezza del compositore polacco e soprattutto il sentimento della nostalgia che pervade la sua opera, mentre la seconda ha regalato una straordinaria esibizione dei pezzi più significativi del repertorio di Chopin.


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Il Paradosso di Caravaggio


Il 19 settembre all'Auditorium Crat di Treviglio, davanti a un folto pubblico, si è tenuta la conferenza del prof. Bona Castellotti  dal titolo " Il paradosso di Caravaggio" con lo scopo di evidenziare la religiosità dell'artista di cui spesso si tace e che traspare invece abbondantemente dalle sue opere. Il sussidio di diapositive ha chiarito ulteriormente la tesi di fondo del relatore.L'incontro era promosso unitamente ai Centri Culturali di Crema, Cassano, Caravaggio.

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Proiezione del film "Popieluszko"

E’ stato presentato presso il Multisala Ariston di Treviglio il film dedicato alla memoria di padre Jerzy Popieluszko, il sacerdote polacco, sostenitore di Solidarnosc, ucciso da sicari del regime comunista nel 1983, e recentemente proclamato Beato.

La proiezione è stata preceduta da una introduzione di un esperto al quale il Centro Culturale Portaluppi ha chiesto un contributo alla comprensione del valore e dell’opera di padre Popieluszko nel quadro degli eventi dell’epoca.

Diretto dal giovane regista polacco Rafal Wieczynski, il film rievoca, a 25 anni esatti dalla violenta morte, l’uccisione di padre Jerzy Popieluszko, sacerdote nemmeno quarantenne che divenne a inizio anni 80 una spina nel fianco del regime comunista. Popieluszko divenne infatti in quegli anni la guida spirituale del sindacato libero Solidarnosc, inviso al Potere. In realtà cominciò tutto casualmente, quando un gruppo di operai impegnati in duri scioperi nelle acciaierie di Varsavia chiese alla Chiesa locale un sacerdote per poter seguire la Messa anche dentro l’“assedio” dell’occupazione. Il passo successivo fu la saldatura con le proteste che si sviluppavano a Danzica, il cui leader era un elettricista di nome Lech Walesa. Da lì nacque Solidarnosc, con le sue vittorie, le sconfitte, gli arresti, la repressione. Ma anche la tenacissima resistenza, impossibile senza il ruolo discreto della Chiesa polacca (rafforzato dalla vicinanza continua di papa Giovanni Paolo II).


Pagine secondarie (1): Mons. Ambrogio Portaluppi