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Mons. Ambrogio Portaluppi

Cenni biografici

Nasce a Boffalora Ticino il 27 maggio 1863.

Entra undicenne nel Seminario Arcivescovile di Milano per essere poi mandato a Roma presso il Seminario Lombardo.

Termina gli studi presso l’Università Gregoriana conseguendo  brillantemente le lauree in filosofia e teologia.

Fa ritorno a Milano per esservi ordinato sacerdote il 21 marzo 1886.

Dopo un’esperienza a Magenta come coadiutore giunge a Treviglio nel 1891 con l’Ufficio di Canonico Teologo.

Il 1891, l’anno in cui il nostro giunge a Treviglio, è anche l’anno in cui Papa Leone XIII promulga l’enciclica “Rerum Novarum”, pilastro della dottrina sociale della Chiesa.

Il Portaluppi se ne fa presto portavoce attraverso una serie impressionante di iniziative nate dall’osservazione della realtà.

Poche fabbriche, soprattutto filande, danno lavoro a una piccola parte della popolazione.

La parte più consistente è dedita all’agricoltura.

Quella degli agricoltori è una condizione particolarmente gravosa vessati come sono da contratti di mezzadria particolarmente pesanti ed in balia delle calamità naturali in grado di vanificare in poco tempo intere annate di lavoro.

Per loro nel 1893 fonda la Cassa Rurale di Prestiti di Treviglio con lo scopo di sostenere i contadini a cui concede prestiti per l’acquisto di sementi, di concimi, di bestiame o per il pagamento degli affitti.

Da questo sostegno non vengono esclusi neppure i nullatenenti purchè diano in garanzia  di essere persone oneste, laboriose e di provata moralità.

Nel 1895 da vita alla Unione Rurale con la quale intende permettere ai contadini di conoscere i moderni sistemi di coltivazione e gestione dei fondi e nel 1900 la Unione Operaia del Trevigliese per promuovere l’istruzione professionale e il miglioramento morale ed economico degli operai.

Con la nascita della Cassa Rurale e delle altre iniziative l’emigrazione trevigliese, che vedeva partire annualmente per l’estero tra le 15 e le 20 famiglie, scema sempre più fino ad interrompersi quasi del tutto.

In agricoltura una grande piaga è rappresentata dal sub affitto dei terreni che vede i contadini sottostare, in aggiunta ai contratti di mezzadria, alle imposizioni del fittabile, colui che amministra il fondo padronale, ricercando il proprio utile anche con l’usura.

Per evitare questo triste fenomeno nel 1901 il nostro costituisce la Società dei Probi Contadini di Castel Cerreto e Battaglie entità in grado di prendere in affitto collettivo i terreni.

Nello stesso anno vede la luce anche la Società Edificatrice Case Operaie che crea con criteri per l’epoca avveniristici abitazioni da affittare a prezzo modico agli operai.

Altre sue creazioni sono la Cassa Deposito Affitti, la Scuola Pratica di Economia Domestica, il Circolo Femminile di Cultura, la Casa del Soldato con Scuola per gli Analfabeti, il Circolo Operaio di Lettura San Luigi, l’Orfanotrofio Femminile e, ancora esistente il settimanale Il Popolo Cattolico.

Promuove l’ampliamento del Santuario della Madonna delle Lacrime e il restauro dell’ex Monastero di Sant’Agostino e la creazione del Teatro Filodrammatici.

Portaluppi nella sua attività non trascura i rapporti con altre figure di spicco del Movimento Cattolico come Filippo Meda, Giuseppe Toniolo, don Davide Albertario, Agostino Cameroni.

E’ all’interno di questo substrato culturale che il 6 novembre 1904 il trevigliese Cameroni viene eletto primo deputato cattolico al Parlamento del Regno d’Italia all’interno della circoscrizione Treviglio-Verdello. Suo antagonista è il massone Adolfo Engel.

Con questa elezione si pongono le basi  per quella che sarà la presenza dei cattolici nella politica italiana.

Nel 1913 alla morte del Prevosto, Mons. Nazzari, vi succede nell’incarico fino al 1922 quando il Cardinal Tosi, Arcivescovo di Milano lo vuole Vicario Generale.

La morte lo coglie a Milano, a soli 60 anni, il 7 dicembre 1923.


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